È una visione del futuro, anche se sono già nati progetti in tutte le nazioni, per portare nelle città nuovi tipi di mobilità. Ma il futuro è soprattutto una nuova generazione di proprietari. Di cosa parliamo? Oggi si parla di flussi. É una cosa che conta. La proprietà dell’auto sarà un qualcosa relegato alla Storia. Come oggi nessuno ha più i propri polli, terreni o animali da mungere. Sarebbe follia. Come oggi non si compra nemmeno più cibo, ma nutrizione. Lo stesso sta accadendo nella concezione di città. Stiamo passando da vendere auto, a vendere mobilità. Sono quindi i servizi quelli che contano.

Cosa cambierà davvero?